Lo shampoo per capelli: analisi del prodotto

Lo shampoo per capelli: analisi del prodotto

March 3, 2021 0 By andreabertin

Per capelli, il prodotto che risulta essere maggiormente utilizzato è lo shampoo.

Anche se non usiamo altri cosmetici, usiamo quasi certamente lo shampoo, perché tutti dobbiamo lavarci i capelli. Il prodotto giusto può distinguere tra capelli belli e malsani. Soprattutto se abbiamo problemi ai capelli, la scelta giusta dello shampoo è fondamentale. Ecco perché è così importante conoscerlo.

Funzioni e proprietà dello shampoo

Lo shampoo è un prodotto studiato per la pulizia dei capelli. In combinazione con l’acqua, questo prodotto è in grado di formare una schiuma che ha una funzione pulente. La sua composizione deve tener conto delle proprietà del capello e della presenza di eventuali infiammazioni della pelle, come forfora e seborrea.

Esistono vari tipi di shampoo. Ad esempio vi è lo shampoo per bambini, quello per lavaggi frequenti, quello per capelli grassi, quello per capelli secchi, quello per capelli normali e così via.

Composizione chimica dello shampoo

Lo shampoo è costituito principalmente da tensioattivi. Queste sostanze sono chiamate in questa maniera, perché sono in grado di modificare la tensione superficiale dei liquidi in cui sono disciolte. Le sostanze grasse presenti sulla pelle vengono, praticamente, catturate dai tensioattivi e quindi rimosse con acqua.

L’acqua da sola non sarebbe in grado di rimuoverli, perché a causa della sua composizione chimica non può mescolarsi con le molecole di grasso. Oltre a questi agenti sgrassanti e pulenti, dovrebbe contenere chelanti, opacizzanti, addensanti e conservanti.

Caratteristiche dei tensioattivi

I tensioattivi che si trovano nello shampoo sono di 4 diversi tipi, ovvero cationici, anfoteri, anionici e non ionici. Gli ioni sono delle particelle elettricamente caricate. Cationi, se caricate positivamente, mentre sono anioni se sono caricate negativamente.

Quando i tensioattivi anionici entrano in contatto con l’acqua, formano anioni, cioè particelle caricate negativamente. Anche i capelli hanno una carica negativa, mentre lo sporco ha una carica positiva, quindi è attratto dagli anioni. Per la loro efficacia pulente sono i più utilizzati, ma, purtroppo diventano alcalini in acqua, cosa che non giova al capello, perché rimuove anche la cuticola e la elettrizza. Potrebbe essere una buona idea combinarli con tensioattivi non ionici. Questi tensioattivi non contengono cariche elettriche.

A differenza dei precedenti hanno un pH neutro, cioè pari a 7, ammorbidendo così l’azione dei tensioattivi anionici. I tensioattivi anfoteri hanno la capacità di modificare la loro carica elettrica in base al liquido con cui vengono a contatto. Possono avere un pH basico o acido, a seconda dei casi. Sono spesso utilizzati in combinazione con tensioattivi anionici per renderli più dolci e delicati perché non irritano gli occhi e la pelle.

I tensioattivi cationici a contatto con l’acqua assumono carica positiva e pH acido. Sono usati molto poco nei detergenti perché la loro capacità di pulizia è relativamente bassa. Invece, sono ampiamente utilizzati nella produzione di balsami perché hanno un effetto antistatico e i capelli sono molto più facili da pettinare. Non possono essere miscelati con tensioattivi anionici.

Alcune spiegazioni sul pH

Sentiamo spesso parlare di pH relativamente ai cosmetici, ma, non tutti sanno esattamente di cosa si tratta. Senza affrontare gli aspetti tecnici, è importante sapere in generale di cosa si tratta, poiché può influire sulla salute della nostra pelle e dei nostri capelli.

Le soluzioni acquose come per esempio creme shampoo e altri cosmetici non unicamente a base di sostanze grasse, possono essere basiche o acide in base alla concentrazione di ioni idrogeno e idrossidi. La scala per misurare il pH va da 0 a 14, dove 0 indica una sostanza acida e 14 una sostanza basica. Il pH neutro (pH dell’acqua) è uguale a 7. In conclusione, il nostro corpo è in gran parte costituito da acqua.